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8 dic 2010

Una notte di confronto, idee, progetti, poesia e visioni....

8/12/2010



 Lunedì 29 Novembre, con alcuni progettisti ci siamo ritrovati in Kublai per fare un pò il punto dello stato dei loro progetti e di possibili sinergie.

Ci siamo ritrovati tra progetti legati agli Urban Street Sport, in particolare Salento Fun Park e Cineskatepark.it, mancava purtroppo per impegni personali Libera Mariella con l'evoluzione del suo progetto 
ovvero una rielaborazione dell'antica giostra medioevale del suo Paese (San Gemini - Terni) nell'era degli Urban Street Sport.

Inoltre c'erano Vincenzo del Linux Club di Conversano (Ba) interessato a proporre insieme a Riccardo Rivarola di Pinocchio nella rete, possibilità e modelli didattici visuali e interattivi, basati su giochi, mondi immersivi (second life, ma soprattutto legati al mondo open source), video ed in generale forme di edutainment vario.

Sono arrivati successivamente il buon Pico, sempre molto attento e attivo su queste iniziative di confronto e Roma con un progetto basato sulla cioccolata al latte da spalmare, Nocchiole.

Report dell'incontro

Leo: è intervenuto dicendo le novità del Cineskatepark.it che come anticipato nella riunione ha messo online le nuove applicazioni per iphone, android, windows mobile, symbian dei contenuti realizzati allo skatepark. Ha dato il monito di non rimanere chiusi nel provincialismo e nel localismo per non essere poi costretti a emigragrare dalla Puglia come fece lui anni fa, per andare in giro per il mondo e poi tornare, a lavorare come consulente informatico per il ministero delle telecomunicazioni.

Titti: ha ribadito le novità del SFP, e come stia iniziando il processo di diversificazione dei servizi per il territorio e per le aziende (comunicazione, marketing, doposcuola, animazione eventi, audiovideo, ecc). oltre ad essere ormai un punto di riferimento locale e regionale nei processi partecipativi nel territorio.

Io: Ho fatto un pò il punto della situazione, del perchè vedessi molto bene una collaborazione tra gli urban sport e i progetti che si occupano di nuove forme e modalità educative e didattiche (utilizzo di mondi immersivi, mappe 2D, 3D, ebook, ecc..) coinvolgendo eventualmente professionisti presenti in Kublai (tipo Rossella Grenci) che operano nel campo della dislessia, della DSA alla luce anche del recepimento per legge di modalità di apprendimento differenziato. La proposta è stata accolta con molto favore da tutti.


Vincenzo: con Riccardo cercheranno di portare avanti la sperimentazione di metodologie possibilmente open source per facilitare sperimentazioni su contenuti digitali, mappe, mondi immersivi per facilitare forme di apprendimento interattivo e visuale, coinvolgendo in un primo momento alcuni nodi, (in primis appunto quelli degli urban street di Mesagne, Roma, speriamo Terni e altri contatti che hanno).

Philosofia: in base alla sua esperienza con i bandi e i finanziamenti, ha ribadito la necessità di strutturarsi in genere in forme associative o societarie adeguate per potersi accreditare nei confronti di eventuali bandi che richiedano determinate ragioni sociali od uno storico tracciabile delle attività svolte negli anni.

Subito dopo la riunione, mi è venuta poi l'ispirazione per una poesia, da utilizzare come soggetto di un contest segnalatomi da un amico giorni prima, con cui avevamo fatto un workshop sui filmaker presieduto da Marcellino De Baggis anche lui iscritto in Kublai. Ho avuto l'ispirazione, steso la poesia, siamo andati il giorno dopo ad un bar a prendere un aperitivo e abbiamo trovato lì il nostro cast, girato e poi montato e nel giro di poche ore, prima della scadenza il corto era pronto.

Il contest si chiama "Film your bar", e io ho filmato il mio bar preferito, con Stefano l'unità di misura della pressione di chi è in bilico tra ordine e caos....il BAR appunto. Nei dettagli del video, c'è la poesia per chi sa leggere tra le righe..
cosa che i dislessici non riescono a fare, anche se a volte tra le righe riescono a leggere benissimo!



29 ott 2010

Conto alla rovescia per un seminario

29/10/2010



Quello di sotto è un conto alla rovescia per un seminario che come LoAd, terrò il 3 Novembre 2010, al Politecnico di Bari, sezione di Taranto,  su Enterprise2.0 e diversi case study che vedono LoAd impegnata in prima linea con le varie start up.
A breve slide e aggiornamenti.
Un saluto da San Francisco....





La natura è 1.0 o 2.0? 


7 ott 2010

Adunata - Episode II: sintesi e idee per il futuro

07/10/2010



 Alla ripresa del terzo anno di Kublai, ci sono come in tutti i progetti che si rispettino, riflessioni e criticità da superare. Come è prassi consueta, si è convocato un consiglio tribale tra progettisti e membri attivi della community, oltre allo staff per individuare prassi e soluzioni possibili ad alcuni di queste criticità emerse. Di seguito una sintesi di Marco Colarossi dello staff di Kublai.

Alla seconda Adunata di Kublai siamo arrivati dopo tre settimane di discussioni all’interno del Club dei Progettisti, oltre 160 commenti e molte proposte da discutere.
.
Era un po’ che non ci trovavamo all’Auditorium, e dopo una partenza spedita per affrontare tutti i temi in agenda, ai primi interventi dei kublaiani presenti (oltre 25, fra vecchia guardia e nuovi arrivati) ci siamo resi conto che serviva un giro di presentazioni, ma soprattutto che si era sentita la mancanza di questi incontri al Porto dei Creativi (regalo del nostro architetto per eccellenza Asian) dove la sensazione è veramente di parlare stando seduti fianco a fianco, mentre in realtà eravamo distribuiti ai quattro angoli della penisola.

Ma vengo subito alle proposte in discussione e alle decisioni prese, cercando di fare una sintesi anche se mi rendo conto sia cosa ardua, perciò invito tutti a correggermi ed integrare.

3 ott 2010

Raccolta di poesie "La Fenice" 1990-2010

03/10/2010



Pochi giorni prima del mio compleanno, mi è balenata l'ìdea di ricambiare gli auguri che avrei ricevuto telematicamente con un ebook, che sarei riuscito a realizzare nei giorni successivi e così che è nata la raccolta di poesie "La Fenice".
La Fenice è una raccolta di Poesie scritte tra il 1 ottobre del 1990 e il 1 Ottobre del 2010, sono scritti inediti che pochissimi avevano letto se non in alcuni frammenti.
Le ho custodite per 20 anni in maniera così intima e riservata, tanto riservata ...che molte di loro non le ho più trovate, andate perse con le agende in cui erano appuntate di getto, perse nei vari traslochi, o in foglietti in un bar, o in altri supporti, o in qualche blog o file ormai non più rintracciabili.

Hanno avuto valore sopratutto per me, mi hanno permesso di guardarmi come in uno specchio, guardare in faccia tutti i sentimenti e le emozioni che nel corso della vita ci troviamo ad affrontare, tutti mescolati insieme rabbia, amore, lotta, determinazione, scoramento....ma in tutti la matrice comune è stata la Fenice, il simbolo mitologico, l'archetipo per eccellenza della rinascita, di chi ogni volta pur cadendo per terra cerca di ritornare in forze sulle sue gambe.
Ci sono diverse chiavi di lettura e metafore direttamente lette dall'inconscio, oltre che un carpire come da un' inconscio collettivo, alcuni stati d'animo, sensazioni, emozioni, per cui in ogni poesia c'è come una tensione tra una profondità verticale di introspezione ed una orizzontalità di comunanza di sensazioni collettive.

Le Dedico a tutti voi che nel 1 Ottobre 2010 mi avete fatto gli auguri l'anteprima di questa pubblicazione, ebook.
Dedico queste poesie a tutti coloro che le hanno ispirate, le hanno condizionate, hanno lambito momenti della mia vita in cui sono state pensate, coltivate e scritte, a tutti coloro che mi affiancano in questo momento e tutti coloro che lo faranno in futuro.

Ma soprattutto le dedico a due persone che ora non ci sono più entrambi compagni di casa a Parma e Bologna, entrambi andati via nel 1999, a cui devo la forza di aver superato diverse prove nella mia vita, sentendo la loro presenza e la loro energia vicine....grazie Leo, grazie Alberto.

Taranto 01 Ottobre 2010 



 
"La Fenice" raccolta poesie 1990-2010

23 set 2009

Plagio nei sistemi chiusi e protetti Vs circolazione libera delle conoscenze.

23/09/2009







Torno a scrivere sul blog dopo un paio di mesi di stasi, l'occasione me la dà un'interessante discussione nel Forum di Kublai, relativo a un topic riguardante le possibilità di plagio di un 'idea creativa.
Non mi intendo di legge e tanto meno di tutela legale delle idee, innovazioni, brevetti e copyright, ma i miei 2 cents alla discussione provo a darli ugualmente; perchè porto la questione su un piano non strettamente legale ma "laterale".


1) Generalmente quando si parla di brevetti soprattutto e copyright, si ha una visione romantica della faccenda, immaginando il sig. Rossi che va a registrare un brevetto. In realtà ormai la stragrande maggioranza dei brevetti, appartiene a poche multinazionali (la Siemens da sola realizza 50 mila brevetti all'anno), a enti e fondazioni di ricerca (anche queste spesso riconducibili a multinazionali) e in minima parte a privati singoli, ormai quasi esclusivamente confinati nel copyright artistico più che nei brevetti.

2) Invenzione di prodotto e Innovazione di processo
Entrambi sono soggetti a brevettabilità, ma se l'innovazione di processo è generalmente un'ottimizzazione di un servizio ottenuto in maniera modulare e sequenziale, intervenendo in alcune fasi per ridurre costi, aumentare la velocità o migliorare il servizio, può incidere poco o molto nella riorganizzazione degli asset (esempio il Toyotismo) ed a volte la primogenitura diventa più morale che effettiva, la Toyota ha guadagnato soprattutto in prestigio ed in efficienza essendo stata la prima a introdurre un modo nuovo di produrre, pur essendo poi copiata da migliaia di altre aziende.

L' invenzione/innovazione  di prodotto (esempio microprocessore, motore a scoppio, nylon) può incidere profondamente negli asset, nei modi di produrre e distribuire lo stesso, avviare nuovi settori e relativo indotto, per cui è strategico.

Inoltre l'invenzione/innovazione  di prodotto (o servizio) ha in genere un ciclo di vita lungo di alcuni anni, se non decenni prima che si inventi un prodotto che lo sostituisca in meglio, l'innovazione di processo è in genere l'equivalente del beta nella telematica in cui costamente avviene e si ricerca l'ottimizzazione.

3) Nell'invenzione/innovazione  di prodotto/servizio per queste ragioni, elevata rendita e profittabilità nel tempo, incisione a scala globale in asset, modelli distributivi, non c'è molta partita possiamo avere 3 scenari :

- Multinazionale vs Multinazionale : che si contendono a fior di milioni la paterntià di un'invenzione strategica.
- Multinazionale vs Inventore: la multinazionale fa coercizione contro il singolo inventore, offrendo prima di comprare la stessa, in caso di rifiuto agendo per vie legali, per acquisire quell'invenzione o in alcuni casi eliminarla dal mercato (come avvenne nella contesa Edison vs Tesla ad esempio).
- Inventore vs Inventore: si avvia una schermaglia legale che permetterà a chi ha maggiori mezzi e volontà di affrontarla di entrare in conflitto con un eventuale Multinazionale e riavviare il processo di cui sopra.

4) Nelle innovazioni di processo soprattutto nell'ITC, il modello di business che si sta imponendo è :

sviluppo in segreto il codice > apro i test a una o più community > rendo libero il codice e divento coordinatore di servizio o mi specializzo nei servizi > favorisco la creazione di una community di sviluppatori, dove ognuno possa apportare modifiche e ottimizzazione, oltre che addons personalizzate > mi specializzo in customizzazioni Enterprise e progetti per Enti, Aziende.

Tutta questa "pappardella" per arrivare a stringere le fila del discorso concludendo che:

- Nelle innovazioni di processo specie nell' ITC più che di brevetto o di copyright, quello che interessa è la "libertà" di poter portare avanti lo sviluppo di una propria idea-progetto originale, indipendentemente dall'ingerenza di una multinazionale che volesse arrogare a se il diritto di farlo e di primogenitura.
In genere chi ha molti soldi come le multinazionali persegue il modello brevetto-copyright, perchè ha i mezzi sia legali che di sviluppo per imporre la primogenitura su un'idea;
Piccole start up invece hanno un 'altra finalità, non avendo i mezzi per lo sviluppo e i mezzi per affrontare le eventuali cause per imporre improbabili a volte primogeniture di non si sa bene cosa, preferiscono aprirsi, e specializzarsi in "pezzettini" di addons di servizio, creare community di sviluppo aperte e andare avanti, preoccupandosi di "marcare temporalmente" l'idea (ben vengano SafeCreativity, la versione telematica del principio di autoinvio a se stessi della raccomandata col demo musicale auto-prodotto) non per impedire ad altri competitors di sviluppare, ma con un atteggiamento più difensivo e di basso profilo, ovvero
fallo anche tu, ma non impedirmi di farlo....

In questa direzione si stanno muovendo le migliaia di start up ad esempio che ogni giorno vengono recensite su Techcrunch o Killerstartups