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29 mag 2011

Favola 2.0 - To do it's hero! farlo è da eroi..

:P- W Alte.r.Evolution
 
 
Il resto della favola 2.0 - to do it's hero! si sta scrivendo qui :P-

22 apr 2011

Questioni di sfide e reti...

22/04/2011





Nella giornata di mercoledì 20 Aprile, sono stato a vedere la presentazione della tesi su Kublai di Roberta Cosi, presso il polo universitario  Ecotekne di Monteroni (Le), Tesi su Gestione del Capitale Intelletuale, dal titolo "La Motivazione del capitale sociale nelle community di innovazione".
Una SNA (Social Network Analisi) che fa emergere aspetti interessanti nelle interazioni di supporto progettuale avvenute nella community di progetti a forte orientamento territoriale e creativo avvenuti in Kublai, nell'arco temporale  2008-2010.
Ma ne parlerò un altro giorno magari intervistando io stesso Roberta, così come ha fatto lei con la sua tesi, che mi ha posto una serie di domande circa il mio ruolo in quanto community staff nei progetti che sono arrivati alla fase di prototipazione del servizio e di start up in seguito (Critical City, Angeli x Viaggiatori, Film Voices) ed il mio ruolo in due progetti in fase di stand by quali Onyourway, ormai chiuso ed evoluto in FooTour.

Estrapolo solo qualche screenshot dalla sua tesi come questa sulla Actor Betweenes Centrality (un indice metrico della Teoria delle reti, in grado di evidenziare attraverso metriche basate sui percorsi (grafi) che congiungono i nodi di una rete, la "centralità" di alcuni nodi rispetto ad altri, che si dispongono come pianeti  che orbitano intorno a delle stelle (nodi centrali che sono i progettisti), costituendo dei piccoli sistemi solari, in una "galassia" (Kublai), fatta di un numero variabile di sistemi a stella.
L'altro indice invece si riferisce alla Degree Centrality, un indice quantitativo che indica il numero di legami che un nodo della rete, ha con altri a sua volta collegati con un Hub (nodo di importanza primaria), nello studio trattato, si trattava degli autori che avevano aperto un gruppo di discussione progettuale in Kublai.






















Ma ne parlerò a breve con maggiore attenzione, per il momento preferisco fare i miei auguri a Roberta, a cui ho regalato i semi di "Missione Girasole" al posto del classico bouquet, in modo da sperimentare sul campo le interazioni sociali a cui guardiamo con FooTour.

...E mentre mi recavo al "Corpo Y" dell' Ecoteckne, l'aula magna in cui si è svolta la sessione di laurea di Roberta.



Ma ne scriverò un'altra volta per ora un mio augurio a "crescere e imparare dai grandi" a Roberta, a me stesso e a cosa si trasformerà Kublai.

11 gen 2011

Sull'emergenza rifiuti, la risposta è ..Rifiutiamo questo Sistema..

11/01/2011





(clicca sul countdown per andare al primo post da cui è scaturito)









Taranto rappresenta come il sistema capitalistico in Europa (e conseguentemente a livello internazionale) sia arrivato ormai al collasso, ha creato debito con prodotti finanziari (Boc e swap che le banche hanno concesso al Comune, ben consapevoli che avrebbero indebitato ulteriormente le casse comunali), questo è stato funzionale per costringere a svendere altre porzioni di territorio e aggredire le risorse naturali, non rispetta nemmeno le stesse regole che si è dato, si concede libertà di inquinare, degenera il lavoro a mobilità e disoccupazione, ma a queste emergenze continue (occupazione, ambiente, salute) si contrappone una società che sta Emergendo!

- Si sta formando un'intelligenza collettiva in grado di scambiarsi informazioni, accedere a a dati, in grado di elaborare analisi, si percepisce senza futuro e pensa di  avere come unica possibilità quello di costruirselo, sia con la lotta, impedendo o rallentando il processo di aggressione, verso il lavoro, le risorse pubbliche e  naturali del territorio che viene mercificato e diviene funzionale al processo di accumulazione capitalistica sempre più in affanno; sia autorganizzandosi a livello sociale ed economico, elaborando proposte per ridisegnare una società diversa, consapevoli che in un Villaggio Globale interconnesso, le soluzioni locali devono essere messe in rete e collegate con altre realtà affini in Italia e all'estero.

Taranto rappresenta uno dei punti di massima espressione dell'aggressività del sistema capitalistico avanzato in Occidente, che ha vissuto per anni una rendita di posizione legata a risorse materiali e finanziarie estorte ai 3/4 del pianeta.
La concentrazione di interessi nazionali e internazionali su Taranto è spaventosa:
Interessi geostrategici militari, produzione e passaggio di imponenti gasdotti, raffinerie di petrolio, produzione di acciaio, di energia, grandi impianti fotovoltaici disseminati nel territorio e senza alcun vincolo ambientale, piastra logistica intermodale delle merci provenienti dal Sud Est asiatico per l'Europa, cave ancora attive ed operanti che diventano discariche finito il loro ciclo, per accogliere le merci che arriveranno nelle piastre logistiche che si trasformeranno in rifiuti anch'essi finito il loro ciclo.

I processi di delocalizzazione, resi possibili dall'invenzione del microprocessore negli anni '70 hanno allungato il ciclo di vita di questo sistema, ma non ne hanno eliminato le sue contraddizioni, sia in termini di accumulazione dei profitti, sia in termini di attacco alle condizioni del lavoro che è diventato sempre più precario quì e nei luoghi dove è stato delocalizzato. Il lavoratore è praticamente tenuto in schiavitù, riproponendo scenari di schiavismo che sono la peggiore condanna verso l'ipocrisia di chi legittima questo stato di cose.

Ma come avviene spesso in natura ad una forza si genera una forza uguale e contraria, per cui l'estrema delocalizzazione e parcellizzazione delle unità produttive e la mobilità della forza lavoro, sta facendo emergere nuove unità produttive autorganizzate, collegate in rete tra di loro, in grado di operare a livello territoriale ma con una consapevolezza globale e in rete, come è già avvenuto per il sistema operativo Linux e Wikipedia, sistemi nei quali l'intelligenza collettiva ha fatto emergere un modello organizzativo ed economico efficiente e funzionante, su scala internazionale.

Il prossimo passo sarà trasferire questa capacità organizzativa ed economica sul piano della produzione di servizi e beni per il territorio, in tante unità decentrate e interconnesse tra loro, in grado di produrre beni di prima necessità, beni di utilizzo e servizi secondo nuove logiche, secondo nuovi modelli di efficienza e resa sociale, inizialmente probabilmente con una visione localistica ma che interconnettendosi in rete con altre unità organizzative e produttive seguirà il modello già evidenziatosi con Linux e Wikipedia.

Allora noi a Taranto abbiamo un compito storico ed epocale probabilmente, 
O scegliere di  accettare di divenire  la manifestazione del punto più basso e selvaggio che il Sistema Capitalistico riserva al territorio e ai suoi abitanti, soprattutto lavoratori, precari, disoccupati e studenti, che sta intaccando Taranto ma poi passerà inevitabilmente ad altri territori nazionali ed internazionali che hanno condiviso la stessa sorte di indebitamento ed assenza di prospettive socio economiche.
E ne avremo tutti la responsabilità politica, sociale e storica!

O prendere atto con determinazione e coscienza dei processi in atto che colpiscono il nostro territorio e determinano la linea di sviluppo del nostro futuro, fermarli o quantomeno cercare di rallentarli e rendere sempre più difficile e costoso in termini economici questi tentativi subdoli e antisociali di imporre scellerate scelte socio-economiche ai danni del territorio e dei suoi abitanti.

Ed in parallelo organizzarsi in unità di produzione territoriale di beni e servizi, strettamente collegati e interconnessi col territorio, per come stanno emergendo a livello internazionale, in grado di operare sull'approvvigionamento dei prodotti di prima necessità direttamente dal territorio, questo per creare una risposta concreta alla Grande Distribuzione che condiziona e impone un certo modello di sviluppo.
Per cui è necessario anche avanzare sulle bonifiche, sulla produzione di forme di energia, ma in piccole unità produttive non impattanti col territorio, l'energia deve essere decentrata e distribuita e questo è già possibile ora e non controllata da pochi e grandi gruppi monopolistici.
I servizi devono poter creare interazioni socializzanti, trasformare molti di quelli che ora consideriamo merci o beni di proprietà in servizi per la collettività.


Partendo quindi dai rifiuti, cioè il ciclo finale di accumulazione delle merci nella società, per rimettere in discussione e ridisegnare non solo il servizio secondo un processo di Rifiuti Zero, ma in generale per contrastare un sistema economico che oramai è in grado di dare solo Futuro Zero.
Iniziare a ridisegnare processi sociali in merito a:
- Ciclo integrato dei rifiuti (Rifiuti zero) , partendo a valle dalla riprogettazione dell'erogazione dei servizi e dei beni, per arrivare nel giro di anni all'obiettivo di rifiuti zero, ovvero un rapporto armonico con le risorse del territorio e loro utilizzo più efficace e naturale.
- Energia, pulita ed in unità decentrate, nelle diverse forme già disponibili e che l'innovazione tecnologica apporterà.
- Agroalimentare, filiera corta e gruppi di acquisto solidale, che favoriscano e facilitino il processo di produzione di materie prime alimentari e loro distribuzione nel territorio mediante gruppi autorganizzati.
- Progettazione e autoproduzione di beni materiali e immateriali (servizi), forniti dal territorio per gli abitanti del territorio, in base alle evoluzioni tecnologiche in atto e sempre più economiche nei prossimi anni. Oltre all'allungamento del ciclo di vita delle merci prodotte mediante tecnologie aperte e condivise.
- Il trasporto in treno è un servizio (certamente migliorabile, da riprogettare per il territorio e col territorio), il trasporto collettivo in bus, tram, metro è migliorabile, da riprogettare anch'essi col territorio e per il territorio.
Ma è l'auto l'anello debole della catena, decenni di propaganda consumistica hanno portato soprattutto in Italia, a considerare l'auto come uno status symbol, un feticcio da adorare come un totem, mentre l'auto non è niente altro che un mezzo che eroga un servizio, di collegamento verso tratte distanti e difficilmente interconnesse da servizi pubblici.
Per cui il processo deve facilitare forme di car sharing e car pooling in cui nel primo caso l'auto diviene un servizio che possa essere ripartito per unità di tempo tra più utenti in maniera asincrona (in differenti momenti temporali) e in parallelo favorire il car pooling ovvero auto private che facciano tratte in comune condivise con più persone.

O invertiamo il processo da Taranto o il destino dell'Europa sarà stato già scritto a Taranto, stiamo proponendo le soluzioni per come emergono a livello internazionale e secondo processi autorganizzativi, se questo non verrà accettato o ascoltato è inevitabile che si sarà scelto uno scontro traumatico tra un Sistema economico che vuole avvantaggiare pochi gruppi di interesse e un sistema che mette in condivisione le risorse e fa emergere le migliori soluzioni a beneficio di tutta la comunità.

Non abbiamo che da perdere le nostre catene, per un territorio e una società 
di Produttori liberamente associati.

29 ott 2010

Conto alla rovescia per un seminario

29/10/2010



Quello di sotto è un conto alla rovescia per un seminario che come LoAd, terrò il 3 Novembre 2010, al Politecnico di Bari, sezione di Taranto,  su Enterprise2.0 e diversi case study che vedono LoAd impegnata in prima linea con le varie start up.
A breve slide e aggiornamenti.
Un saluto da San Francisco....





La natura è 1.0 o 2.0? 


11 lug 2010

Soluzioni complesse per problemi semplici, qual è la fermata giusta?

11/07/2010




Questo post nasce in realtà come commento di risposta a questo post di Alberto Cottica nel suo blog, sull'argomento "ultimo barcamp" e come proseguimento alla discussione avviata in battello prima e dopo il barcamp di Venezia.

Condivido l'approccio ad andare a fondo nelle cose, nella ricerca del dettaglio, di non fermarsi alla superficie, del sacrificio, dedizione e studio necessarie per ottenere risultati di rilievo, tuttavia scrivo questo post per zelo, per cercare io stesso di non essere poi superficiale e banale, costretto ad esserlo da un commento, anche se non è detto che anche il post mio non lo sia, ma ci provo.
"Dispongo di una meravigliosa dimostrazione di questo teorema, che non può essere contenuta nel margine troppo stretto della pagina", così scriveva Fermat un pò serio  e un pò probabilmente burlandosi dei vari matematici dell'epoca in merito alla dimostrazione della sua congettura matematica, molto semplice nell'enunciazione ,   
    con n > 2
dove per n=2 si riduce al ben famoso Teorema di Pitagora.

continua a leggere...

16 feb 2010

Slide per KublaiCamp 2010, Pitch Club : FooTour e Reco Reco Crossmedialab





16/02/2010

Presentazione di Footour e del progetto Reco Reco crossmediaLab, Opera Diox City, spin off progettuali e Maremotus 2015 durante l'Elevator Pitch del Kublai Camp 2010.
Maggiori info nei forum progettuali di FooTour e di Diox City.
Contest vinto poi da Bruno Ventre di Equalway, che è un progetto tra l'altro con forti affinità con Footour, lavorando nell'ambito di aggregazione di domanda su specifiche esigenze, in questo caso i gruppi di acquisto solidali.
Pertanto la vittoria di Equalway è un pò la vittoria anche di FooTour, ma questa è un'altra storia e fa parte del nostro personalissimo Elevator Pick.


Slide FooTour - Elevator Picth (per noi Elevator Pick) KublaiCamp2010.


Presentazione RecoReco realizzata durante il Pitch Club al KublaiCamp2010 - Roma.

Per visualizzare in grande, andare qui e selezionare in basso a destro l'opzione full.

2 feb 2010

Epifanie crossmediali dal Kublai Camp 2010




02/02/2010





Si consiglia la visione con sottofondo musicale di Migo Frequency (io le leggo con flextra o ars&nail)

Dalla Magna Grigia, arrivando in Kublai per tornare in Diox City......



Questo è stato l'universo di colori, emozioni, luci, ombre, sogni e speranze che sono stati accolti nel nostro universo interiore sabato 30 gennaio.

Grazie a tutti, torniamo in Diox City consapevoli di non essere soli e di essere soli....


....che splendono di luce che si proietta all'infinito in un mondo complesso.

(vabbè l'ho sparata un pò grossa, ma ci stava bene il gioco di parole con soli, e poi in neokublai in second life ce ne sono due davvero!....:)

Ps: l'ultima foto dell'album, come quasi tutte, sono senza alcun fotoritocco, frutto di giochi d'ombra, luci, colori e sensibilità d'animo. Vedendo la foto successivamente sono comparsi 8 raggi di luce che racchiudevano 7 raggi di ombra, è stato immediato leggere in quest'effetto non voluto e "casuale", la tensione verso l'infinito che racchiude i 7 principi della complessità.

Fra pochi giorni sarà attivato il canalìe Youtube di Diox City, con l'evoluzione dei dembrioni,
Dembrione Diox City v.01 b in arrivo .........


Composizioni ed esecuzioni musicali: Migo Frequency aka Mimmo Gori
Foto:
Claudia Mazzeo e Mimmo Gori
Video Installazione,tratte da "Sound of Complexity" di Kinotek, Jo_Kino aka Giovanni D'Aloia
Installazioni con rifiuti  e giochi d'ombra: Walter Giacovelli, Mimmo Gori, Claudia Mazzeo, Marco Monopoli, Michele Calabretti
Fotografia : Claudia Mazzeo
Effetti foto: Michele Calabretti
Ideazione effetti: Walter Giacovelli, Mimmo Gori, Luca Battista, Michele Calabretti, Mirko Milizia, Jo Kino
Coerografie mimiche: Mauro Ferilli, Momo
Editing Video e live performance: Luigi Ferrucci, Omar Eox
Internet live streaming: Walter Giacovelli, Moovioole, 2Lifecast
Consulenza Beni Culturali e geomappatura: Giovanna Lamura
Effetti Grafici 3d e machinima: Luca Battista
Second Life scenario: Mauro Maltoni
Animatronics:Mirko Mauro Milizia
Sceneggiatura crossmediale: Fabio Baccelliere, Walter Giacovelli, Mimmo Gori, Giovanni D'Aloia
Programmazione Arduino: Andrea Di Palma, Mirko Mauro Milizia
Machinima : Angelo Cardellicchio, Adelchi Battista
Concept e rielaborazione caos emergente: Walter Giacovelli

Comitato Scientifico in via di definizione: vorremmo la Fondazione Wikipedia come comitato scientifico partecipato.

Per ora può bastare :-)..............

A breve il form per inviare contributi alla sceneggiatura crossmediale partecipata.

Un abbraccio a tutti Walter Revolution, Migo Frequency e tutto lo staff di Diox City e FooTour.

Consiglio la visione di questo slideshow con una delle musiche composte da Migo Frequency aka Mimmo Gori, per l'Opera Diox City, io le visualizzo con Ars&nail perchè mi ricorda il mare, ma anche un territorio bellissimo con molti divieti di accesso militari che ancora non decadono.

Pazientare qualche giorno per il Dembrione V.01 b :-)

17 dic 2009

Progetto FooTour, ovvero condivisione di tempo libero, turismo e mobilità




17/12/2009







Da circa due mesi, LoAd sta lavorando insieme alla Cart srl
al progetto FooTour, che rappresenta l'evoluzione o l'estensione del precedente progetto denominato OnYourWay. Le principali differenze tra i due progetti sono:

- Onyourway : aveva come obiettivo di realizzare un sistema di mobilità condivisa e il più possibile socializzata, ovvero offrire strumenti e servizi al fine di ottimizzare l'aggregazione di pendolari e viaggiatori su identiche tratte e su medesimi mezzi di trasporto (bici, autobus, treno, auto, ecc.).

- FooTour: invece si colloca in un dominio molto più esteso rispetto a quello della mobilità condivisa, estendo il raggio di azione ad altre attività che toccano il tempo libero ed il turismo, ma integrate perfettamente tra di loro.

E' possibile contribuire al processo di discussione partecipata di FooTour attraverso il gruppo di progettazione partecipata presente in Kublai (iniziativa rivolta alle idee e progettualità creative).

 Il cuore dell'idea
FooTour è una piattaforma che permette di condividere le informazioni su “Eventi” a cui si intende partecipare; ad ogni evento è possibile associare differenti interazioni che definiamo “Proposte”.
Le Proposte si riferiscono a interazioni quali Mangiare, Dormire, Visitare, Muoversi, d'ora in poi per semplicità le definiremo “interazioni condivise”.
- Mangiare è l'interazione che permette di aggregare utenti interessati a rifocillarsi, sia essi turisti o locali, che si trovino in un raggio di distanza e orario compatibile con l'evento a cui è associato. Di seguito interazione Food.
- Dormire è l'interazione che permette di aggregare gli utenti interessati a soggiornare in una struttura ricettiva o casa privata, turisti o locali, che si trovino in un raggio di distanza e orario compatibile con l'evento a cui è associato. Di seguito interazione Host.
- Visitare è l'interazione che permette di aggregare gli utenti interessati a visionare un determinato luogo, turisti o locali, che si trovino in un raggio di distanza e orario compatibile con l'evento a cui è associato. Di seguito interazione Tour.
- Muoversi è l'interazione che permette di aggregare gli utenti interessati a dirigersi in un determinato luogo, turisti o locali, che si trovino in un raggio di distanza e orario compatibile con l'evento a cui è associato. Di seguito interazione Tour.
Origini del nome: Foo non ha un significato ben definito, è una variabile a cui è associabile qualsiasi valore, i FooCamp erano i primi raduni di pioneri informatici e hacker, che si ritrovavano per condividere informazioni, conoscenze e relazionarsi dal vivo, per cui la radice Foo vuole essere un tributo a tutti coloro che si sentono pionieri di un servizio. Tour invece è legato al tempo libero, al turismo, alla volontà di visitare e muoversi che sono altre caratteristiche su cui il servizio punta; assieme queste due parole compongono la parola footour che è pronunciabile come futur (futuro) ha una radice comune a molte lingue.
 Il valore aggiunto di FooTour
E' evidente l'aumento nella società attuale di attività quali la mobilità per brevi e ricorrenti tragitti o per viaggi.
Inoltre con la diffusione di social network e strumenti di comunicazione mobile, sono aumentate esponenzialmente le interazioni di socialità e di incontro, tra persone con interessi comuni.
FooTour intende essere la piattaforma in grado di gestire tali interazioni condivise, renderle tracciabili e facilitare in maniera più strutturata tali occasioni di incontro.
Obiettivo
FooTour si prefigge di facilitare la condivisione di eventi segnalati dagli utenti e l'immissione di proposte conseguenti che generino interazioni condivise, mediante la rete sociale costituita all'interno della piattaforma.
Gli stakeholders di queste interazioni possono essere sia semplici utenti, che operatori economici di vario genere operanti nel settore della ristorazione e del turismo, oltre che Enti della Pubblica Amministrazione o aziende.
La stessa inoltre permetterà di integrare anche applicazioni di terze parti (internet e/o mobile, gps)
  L a visione
Realizzare un ‘ecosistema basato su interazioni condivise, al fine di ottimizzare le risorse disponibili sul pianeta, favorendo l'utilizzo di una mobilità integrata a impatto minore o zero sull'ambiente e/o rendere gradevoli la fruizione di eventi o particolari itinerari da parte degli utenti della community, attraverso la sottomissione di Proposte rivolte ad altri elementi della community.
Inoltre è possibile gli aggiornamenti in tempo reale, attraverso il canale Twitter #footour