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7 feb 2012

Volunia ovvero ansie da prestazione all'italiana

Ieri c'è stato il tanto atteso (nella comunità blogger e accademica almeno) debutto  di Volunia, ovvero il nuovo motore di ricerca realizzato in Italia grazie al ricercatore e professore di matematica ordinario a Padova Massimo Marchiori. Per coloro che non conoscessero questo geniale ricercatore, basti ricordare che già nel 1997 fu autore di ricerche sull'algoritmo Hypersearch che ispirò certamente il concetto di pagerank alla base dell'algoritmo di ricerca di Google. 
Se questa credenziale non bastasse, ricordiamo che lo stesso è stato ricercatore al Medialab del MIT di Boston con Tim Burner Lee colui che il web lo ha praticamente inventato; pertanto è una figura di primissimo piano nel panorama del web internazionale per questa ragione Forbes e altre testate giornalistiche forse più che quelle italiane hanno dato molto clamore al lancio mondiale.
Detto questo entriamo invece nel merito di come la comunità degli opinion leaders di internet ha reagito a questa presentazione, ed entriamo qui nelle note dolenti perchè a quanto pare c'è stata o un'esaltazione patriottistica di questa piattaforma o una bocciatura altrettanto drastica, per un servizio che non è ancora in beta, è ancora in fase di sperimentazione e indicizzazione in un settore molto complesso come quello della ricerca dove colossi come Microsoft o Yahoo sono in netta difficoltà rispetto a Google.
Purtroppo ci sono limiti innegabili in questa vicenda, dalla presentazione che qualcuno ha definito poco spettacolare non si pretendevano certo i fuochi di artificio, ma che fosse svecchiata dal baronato universitario questo si, al proiettore che non funzionava (è successo anche a me ma è successo anche a Steve Jobs alla presentazione dell'iPad), realizzata in italiano ma senza sottotitoli almeno in inglese, che denotano come il progetto non abbia ancora una sua maturità commerciale e quindi spettacolarizzata dal marketing.
Ma coloro che stroncano il progetto dalla sola presentazione commettono un delitto incredibile, sarebbe come stroncare ad esempio una macchina di formula 1 solo dall'estetica e non dalle prove su strada, soprattutto per tutto ciò che proviene dall'Italia che ha saputo già creare eccellenze nel campo dell'elettronica dal microprocessore co-inventato da Federico Faggin al motore di ricerca Bing inventato da un ricercatore italiano, Lorenzo Thione ma quello che è mancato in tutti questi contesti è stata una presenza forte di investitori e capitale italiano in grado di trattenere queste ricerche e queste invenzioni nel nostro Paese piuttosto che farle migrare.
Da queste prime ore nell'esperienza di Volunia escono ridimensionate e con un invito a un'autocritica tutte le componenti degli opinion leaders dell'industria informatica italiana, dalle Università (come quelle di Padova) ancora anni luce da Stanford, i bloggers criticoni che si appigliano a un proiettore non acceso o ad una presentazione di scarso appeal, agli investors italiani (magari quelli vicini alla Telecom e Working Capital) che non hanno supportato un'iniziativa di questa portata ed ora giocano al ribasso, per cui per leggere commenti autorevoli su Volunia o cercateli in inglese come sempre più obiettivi oppure attendete che la storia declami un successo o un fallimento.
Per il momento onore comunque a Marchiori che senza astio verso Google è rimasto in Italia con tutto ciò che ne è comportato, ed anzi ha saputo innovare senza competere a testa bassa col gigante Google, ma con pensiero laterale estendendo la ricerca in chiave social.

20 dic 2010

- 90 Richiesta di accesso al credito da Bancoposte Spa - Diario di bordo

20/12/2010





(clicca sul countdown per andare al primo post da cui è scaturito)







Avvertenza: questo racconto si basa su fatti reali, in ogni caso è la libera interpretazione di un cliente che ha chiesto un servizio, non può e non deve essere preso come valutazione economica e professionale di un servizio creditizio al cittadino.


Oggi mi sono recato presso la mia banca, Bancoposta, a cui 7 anni fa ho voluto dare fiducia, credendo nel loro piano di ammodernamento e ristrutturazione, una banca di prossimità legata al territorio, vicino alle esigenze dei giovani, non solo a quelle dei pensionati che come mia nonna di 93 anni si recano come un rito ogni mese a incassare la pensione.

Ho parlato con 2 responsabili dell'area commerciale, è stata la seconda volta in 7 anni, la prima era avvenuta per un cambio di residenza avvenuto in 3 anni di domiciliazione della posta, compresa quella relativa alle loro comunicazioni.

 Subito ho chiarito le mie esigenze, mi servono 30-35 mila euro per avviare una piattaforma web che sia al centro di vari progetti alcuni di questi già attivi, ed altri in attesa di implementazione.
Senza chiedere ulteriori informazioni su che genere di servizi erogassi e intendessi implementare mi sento chiedere se avessi dei garanti...a cui ho risposto, il prestito è per la mia ditta e garantisco io (non posso farlo con un rene, ma volendo ci si poteva mettere d'accordo!).

Evidentemente se non sei un lavoratore dipendente o pensionato, il Bancoposta necessita di garanti, se hai una ditta e non disponi di un contratto a tempo  indeterminato. Il punto è che il mondo è un tantino cambiato rispetto a quando venne istituito il credito da loro concesso, visto che ormai il 50% e più degli under 40 non dispone di un contratto a tempo indeterminato.

In ogni caso sollevo due dubbi, il primo è ma voi se un lavoratore è a tempo indeterminato vi accontate quindi della garanzia della sua azienda...cioè date per scontato che per un tempo X questa azienda vada bene, non licenzi, non metta in cassa integrazione o altro, cosa che non è realistica nella moderna economia (purtroppo!).

Seconda cosa, ammettiamo che venga l'imprenditore di successo dell'azienda X da voi, e vi dica, voglio un prestito, be chi è il suo garante?
Il suo reddito mi sento rispondere, ovvero lo stato di salute della sua Azienda.

In pratica  per erogare un prestito di media entità ad un libero professionista o imprenditore, si baserebbero sul gettito fiscale dell'azienda, ma immagino senza utilizzare sofisticati servizi di rating finanziario, quelli non vengono utilizzati nemmeno a volte per i grossi prestiti a grosse società, figuriamoci per un prestito di bassa entità diciamo sotto i 100 mila euro.
In pratica è un pò un fidarsi dei bilanci della società, senza poter in realtà verificare sia lo stato di esposizione reale e creditzio della stessa o eventuali debiti reali.....a questo punto mi chiedo si fidano di chi movimenta flussi di cassa e vedono solo i flussi senza la reale esposizione e non si fidano di chi ha idee, progetti, relazioni, asset intangibili, ma ha pochi flussi di cassa ma evidentemnete anche poche esposizioni debitorie.

Prima di congerdami ribadisco, sia per Poste Italiane che per Deutch Bank che è in realtà il vero ente creditizio che realizza crediti, che in quanto cliente affezionato da 7 anni, con i cui soldi depositati avranno generato interessi e profitti quindi, non mi sentivo soddisfatto dal loro servizio, che quindi a me e al 50% di under 40 in Italia come me non era utile e che fra una ventina di anni in cui in Italia i pensionati (eccetto mia nonna di 93 anni, fossero insomma trapassati), be il loro modello non avrebbe retto a lungo.

Gli faccio vedere col palmare al volo una piccola mappa, un sistema di crowdfunding che potrebbe colmare queste lacune appunto, un sistema di finanziamento relazionale, di amici e parenti a te prossimi che investono e credono nel tuo servizio, nel tuo progetto, che sarebbero disposti a concentrare i loro fondi in un deposito che possa aiutarti appunto e vicendevolmente farlo anche con loro.



Mi chiede uno dei supervisori, già ma che garanzie dareste? Intanto quella di condividere un'esperienza di progetto, sapere dove abita chi sto finanziando e lo "vado a trovare sotto casa", gli offro un caffè, posso lavorare con lui, realizzare già delle relazioni di valore, anzichè ora finanziare non so chi e non so cosa...
Mi guarda e mi dice mi hai fatto pensare a molte cose...

Già gli do gli auguri di buon anno, sapendo che non riceverò nemmeno un'agenda 2011quest'anno dal mio Bancoposta.

































8 dic 2010

Una notte di confronto, idee, progetti, poesia e visioni....

8/12/2010



 Lunedì 29 Novembre, con alcuni progettisti ci siamo ritrovati in Kublai per fare un pò il punto dello stato dei loro progetti e di possibili sinergie.

Ci siamo ritrovati tra progetti legati agli Urban Street Sport, in particolare Salento Fun Park e Cineskatepark.it, mancava purtroppo per impegni personali Libera Mariella con l'evoluzione del suo progetto 
ovvero una rielaborazione dell'antica giostra medioevale del suo Paese (San Gemini - Terni) nell'era degli Urban Street Sport.

Inoltre c'erano Vincenzo del Linux Club di Conversano (Ba) interessato a proporre insieme a Riccardo Rivarola di Pinocchio nella rete, possibilità e modelli didattici visuali e interattivi, basati su giochi, mondi immersivi (second life, ma soprattutto legati al mondo open source), video ed in generale forme di edutainment vario.

Sono arrivati successivamente il buon Pico, sempre molto attento e attivo su queste iniziative di confronto e Roma con un progetto basato sulla cioccolata al latte da spalmare, Nocchiole.

Report dell'incontro

Leo: è intervenuto dicendo le novità del Cineskatepark.it che come anticipato nella riunione ha messo online le nuove applicazioni per iphone, android, windows mobile, symbian dei contenuti realizzati allo skatepark. Ha dato il monito di non rimanere chiusi nel provincialismo e nel localismo per non essere poi costretti a emigragrare dalla Puglia come fece lui anni fa, per andare in giro per il mondo e poi tornare, a lavorare come consulente informatico per il ministero delle telecomunicazioni.

Titti: ha ribadito le novità del SFP, e come stia iniziando il processo di diversificazione dei servizi per il territorio e per le aziende (comunicazione, marketing, doposcuola, animazione eventi, audiovideo, ecc). oltre ad essere ormai un punto di riferimento locale e regionale nei processi partecipativi nel territorio.

Io: Ho fatto un pò il punto della situazione, del perchè vedessi molto bene una collaborazione tra gli urban sport e i progetti che si occupano di nuove forme e modalità educative e didattiche (utilizzo di mondi immersivi, mappe 2D, 3D, ebook, ecc..) coinvolgendo eventualmente professionisti presenti in Kublai (tipo Rossella Grenci) che operano nel campo della dislessia, della DSA alla luce anche del recepimento per legge di modalità di apprendimento differenziato. La proposta è stata accolta con molto favore da tutti.


Vincenzo: con Riccardo cercheranno di portare avanti la sperimentazione di metodologie possibilmente open source per facilitare sperimentazioni su contenuti digitali, mappe, mondi immersivi per facilitare forme di apprendimento interattivo e visuale, coinvolgendo in un primo momento alcuni nodi, (in primis appunto quelli degli urban street di Mesagne, Roma, speriamo Terni e altri contatti che hanno).

Philosofia: in base alla sua esperienza con i bandi e i finanziamenti, ha ribadito la necessità di strutturarsi in genere in forme associative o societarie adeguate per potersi accreditare nei confronti di eventuali bandi che richiedano determinate ragioni sociali od uno storico tracciabile delle attività svolte negli anni.

Subito dopo la riunione, mi è venuta poi l'ispirazione per una poesia, da utilizzare come soggetto di un contest segnalatomi da un amico giorni prima, con cui avevamo fatto un workshop sui filmaker presieduto da Marcellino De Baggis anche lui iscritto in Kublai. Ho avuto l'ispirazione, steso la poesia, siamo andati il giorno dopo ad un bar a prendere un aperitivo e abbiamo trovato lì il nostro cast, girato e poi montato e nel giro di poche ore, prima della scadenza il corto era pronto.

Il contest si chiama "Film your bar", e io ho filmato il mio bar preferito, con Stefano l'unità di misura della pressione di chi è in bilico tra ordine e caos....il BAR appunto. Nei dettagli del video, c'è la poesia per chi sa leggere tra le righe..
cosa che i dislessici non riescono a fare, anche se a volte tra le righe riescono a leggere benissimo!



7 ott 2010

Adunata - Episode II: sintesi e idee per il futuro

07/10/2010



 Alla ripresa del terzo anno di Kublai, ci sono come in tutti i progetti che si rispettino, riflessioni e criticità da superare. Come è prassi consueta, si è convocato un consiglio tribale tra progettisti e membri attivi della community, oltre allo staff per individuare prassi e soluzioni possibili ad alcuni di queste criticità emerse. Di seguito una sintesi di Marco Colarossi dello staff di Kublai.

Alla seconda Adunata di Kublai siamo arrivati dopo tre settimane di discussioni all’interno del Club dei Progettisti, oltre 160 commenti e molte proposte da discutere.
.
Era un po’ che non ci trovavamo all’Auditorium, e dopo una partenza spedita per affrontare tutti i temi in agenda, ai primi interventi dei kublaiani presenti (oltre 25, fra vecchia guardia e nuovi arrivati) ci siamo resi conto che serviva un giro di presentazioni, ma soprattutto che si era sentita la mancanza di questi incontri al Porto dei Creativi (regalo del nostro architetto per eccellenza Asian) dove la sensazione è veramente di parlare stando seduti fianco a fianco, mentre in realtà eravamo distribuiti ai quattro angoli della penisola.

Ma vengo subito alle proposte in discussione e alle decisioni prese, cercando di fare una sintesi anche se mi rendo conto sia cosa ardua, perciò invito tutti a correggermi ed integrare.

3 ott 2010

Raccolta di poesie "La Fenice" 1990-2010

03/10/2010



Pochi giorni prima del mio compleanno, mi è balenata l'ìdea di ricambiare gli auguri che avrei ricevuto telematicamente con un ebook, che sarei riuscito a realizzare nei giorni successivi e così che è nata la raccolta di poesie "La Fenice".
La Fenice è una raccolta di Poesie scritte tra il 1 ottobre del 1990 e il 1 Ottobre del 2010, sono scritti inediti che pochissimi avevano letto se non in alcuni frammenti.
Le ho custodite per 20 anni in maniera così intima e riservata, tanto riservata ...che molte di loro non le ho più trovate, andate perse con le agende in cui erano appuntate di getto, perse nei vari traslochi, o in foglietti in un bar, o in altri supporti, o in qualche blog o file ormai non più rintracciabili.

Hanno avuto valore sopratutto per me, mi hanno permesso di guardarmi come in uno specchio, guardare in faccia tutti i sentimenti e le emozioni che nel corso della vita ci troviamo ad affrontare, tutti mescolati insieme rabbia, amore, lotta, determinazione, scoramento....ma in tutti la matrice comune è stata la Fenice, il simbolo mitologico, l'archetipo per eccellenza della rinascita, di chi ogni volta pur cadendo per terra cerca di ritornare in forze sulle sue gambe.
Ci sono diverse chiavi di lettura e metafore direttamente lette dall'inconscio, oltre che un carpire come da un' inconscio collettivo, alcuni stati d'animo, sensazioni, emozioni, per cui in ogni poesia c'è come una tensione tra una profondità verticale di introspezione ed una orizzontalità di comunanza di sensazioni collettive.

Le Dedico a tutti voi che nel 1 Ottobre 2010 mi avete fatto gli auguri l'anteprima di questa pubblicazione, ebook.
Dedico queste poesie a tutti coloro che le hanno ispirate, le hanno condizionate, hanno lambito momenti della mia vita in cui sono state pensate, coltivate e scritte, a tutti coloro che mi affiancano in questo momento e tutti coloro che lo faranno in futuro.

Ma soprattutto le dedico a due persone che ora non ci sono più entrambi compagni di casa a Parma e Bologna, entrambi andati via nel 1999, a cui devo la forza di aver superato diverse prove nella mia vita, sentendo la loro presenza e la loro energia vicine....grazie Leo, grazie Alberto.

Taranto 01 Ottobre 2010 



 
"La Fenice" raccolta poesie 1990-2010

8 giu 2009

Moovioole su Second Life

 
08/06/2009



Siamo orgogliosi di presentare alcuni dei lavori del Maestro Franco PIAVOLI.
LO ZEBU’ E LA STELLA - DOMENICA SERA - EMIGRANTI - EVASI - PAESAGGI E FIGURE

Una simpatica novità per il Cineclub del Lunedì: i cortometraggi del maestro inaugurano mOOviOOle su SECOND LIFE. In collaborazione con 2LifeCast è stato aperto un cinema all'aperto di mOOviOOle http://slurl.com/secondlife/Catur/27/218/22 che sarà attivo il lunedì alle 21 e alle 23. Il cinema al momento ha disponibilità di 20 posti. Raggiunto il limite massimo non si potrà accedere all'isola.


maggiori dettagli nella sezione Eventi

LO ZEBU’ E LA STELLA
Video di Franco e Mario Piavoli
Progetto teatrale di Dario Moretti “Teatro all’improvviso”
Musiche di Cecilia Chailly
Festival internazionale d’arte e teatro per l’infanzia 17’ - consigliamo la visione anche al pubblico dei più piccoli
Lo zebù è un animale immaginario che i bambini disegnano e dipingono guidati dal Maestro. D’un tratto sparisce: tutti sono delusi e smarriti.
Quando lo ritrovano nel bosco riprendono a dipingere al ritmo di un’ arpa. Liberi e felici si imbrattano mani e volti con tutti i colori.

DOMENICA SERA
Sceneggiatura, regia, fotografia, montaggio e suono: Franco Piavoli
Interpreti: non professionisti
Italia, 1962, 12' 8mm col.
Gli incontri dei giovani di campagna in una pista da ballo all'aperto: le ragazze che arrivano in bicicletta; i giovani che si pettinano con estrema cura; quelli più intraprendenti che subito invitano a ballare sotto gli occhi invidiosi dei più timidi. Alla fine alcuni tornano a casa cantando, felici per una promessa, altri approfittano del buio per fare l'amore.

EMIGRANTI
Sceneggiatura, regia, fotografia, montaggio e suono: Franco Piavoli
Interpreti: non professionisti
Italia, 1963, 12' 8mm BN
Gli emigranti del Meridione, arrivati alla stazione di Milano carichi di valigie, corrono a prendere le coincidenze per la Germania, la Svizzera, il Belgio.
Altri, sperduti e stanchi, si abbandonano nella sala d'aspetto in attesa di altre partenze.

EVASI
Sceneggiatura, regia, fotografia, montaggio e suono: Franco Piavoli
Interpreti: non professionisti
Italia, 1964, 12' 8mm BN
Una folla di tifosi durante una partita di calcio. Nessuno distoglie lo sguardo dal campo. Poi scoppia una rissa. «L'obiettivo è solo sul volto dei tifosi. Volevo far vedere le reazioni di questi uomini che durante la settimana sono oppressi dal lavoro, alienati, e vanno allo stadio per sfogare le energie imprigionate liberando il loro istinto di aggressività» indica l'autore.

PAESAGGI E FIGURE
Video di Franco Piavoli con Alessandra Agosti , Bianca Galeazzi e Primo Gaburri
Editing: Mario Piavoli
Produzione Zefirofilm per Centro d’Arte di Palazzo Te 17’
Una giovane, sola in casa, suona il pianoforte e sogna.
Nel caldo pomeriggio estivo la musica si diffonde nel bosco e nella campagna..
Sulla riva del fiume una bambina vede improvvisamente emergere dall’acqua un ragazzo che si allontana nuotando.
Cala la sera e la musica si spegne insieme ai sogni sul volto della pianista.

31 mar 2009

Esperimento dal Workshop al Playshop

31/03/2009
Post originale via Kublai Blog

Con il progetto CITIES, il Comune di Modena e altre città europee si chiedono come utilizzare la forza trasformativa delle imprese creative per intervenire sul territorio urbano. Per mercoledì 1 e giovedì 2 Ludovica e Elisa hanno organizzato un primo seminario, a cui parteciperanno anche i partners europei di CITIES. Su proposta di Marco e mia (Alberto Cottica), hanno coinvolto CriticalCity per trasformare il seminario da workshop in PLAYshop. Si giocherà a squadre (quattro, ciascuna contraddistinta da spillette di colore diverso, in perfetto stile kublaiano), a Modena in presenza ma anche in remoto via Twitter. Quindi siete tutti invitati a partecipare! Oltre alle persone citate e a Augusto e Matteo in rappresentanza di CriticalCity, saranno a Modena vari altri kublaiani, tra cui Jesse, coinvolto come esperto.

L’esperimento è molto interessante, per molte ragioni. La principale è che CITIES è diverso dagli altri progetti kublaiani, perché non è esattamente un progetto creativo: è un’azione volta a generare progetti creativi per le politiche urbane a Modena, una specie di piccola Kublai nella Kublai più grande. Diverse amministrazioni pubbliche (e soggetti privati) ci hanno avvicinato per collaborare con Kublai, e l’esperienza di CITIES potrebbe suggerire alcune forme di collaborazione.

Le idee progettuali in gara
Dinamica del gioco
Partecipa!